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LIVI BACCI M.
Demografia del capitale umano
Collana "Prismi"
pp. 192,
€ 18,00 978-88-15-13397-7
anno di pubblicazione 2010
in libreria dal 11/02/2010
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Stiamo entrando nel secondo decennio del secolo. Chi è nato attorno
al giro del millennio avrà un ciclo di vita assai diverso rispetto alle generazioni
precedenti, con una longevità che nella media - almeno per le donne - potrebbe
largamente superare i 90 anni, e un cospicuo aumento degli anni vissuti in buona
salute. A ciò dovrà corrispondere una diversa allocazione di formazione e lavoro,
non più incasellati entro rigidi confini anagrafici, ma intersecati e alternati.
Una trasformazione analoga dovrà avvenire anche per il tempo dedicato alla cura
dei figli e al lavoro extradomestico, attività che in Italia sono lungi dall'aver
raggiunto la piena compatibilità. L'immigrazione - per ragioni demografiche
ed economiche fenomeno strutturale della società italiana - dovrà essere governata
da politiche lungimiranti, intese a favorire l'integrazione e l'accesso alla
cittadinanza. Quando il radicamento risulti difficile, infatti, gli immigrati
tendono a vivere in contesti segregati, dove trovano incubazione criminalità
e conflitto. Le risposte a queste esigenze emergenti possono essere racchiuse
in una formula: valorizzazione del capitale umano.
Massimo Livi Bacci è professore di Demografia nell'Università
di Firenze. E' socio dell'Accademia dei Lincei e Senatore della Repubblica.
Tra le sue pubblicazioni con il Mulino: "Storia minima della popolazione del
mondo" (III ed. 2005), "Conquista. La distruzione degli indios americani" (2005),
"Eldorado nel pantano" (2008), "Avanti giovani, alla riscossa" (2008).
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