Il settore dell'informazione e della comunicazione ha assistito
negli ultimi anni a una vera e propria rivoluzione, innescata da importanti
innovazioni tecnologiche. Un mutamento di straordinaria portata che, oltre a
schiudere grandi opportunità di espansione della libertà di comunicazione, ha
ovviamente investito anche il quadro giuridico di riferimento. La nuova edizione
del volume fa il punto della situazione alla luce di alcune rilevanti novità
legislative: l'approvazione del codice delle comunicazioni elettroniche (d.lgs.
n. 214 del 2003) e il Testo unico della radiotelevisione (d.lgs. n. 177 del
2005) la cui attuazione ha messo a regime la disciplina dei due settori.
All'indirizzo www.mulino.it/aulaweb
docenti e studenti troveranno materiale utile alla didattica e all'apprendimento.
Indice: Premessa. - I. La libertà di manifestazione del
pensiero nella Costituzione. - II. Stampa. - III. Radiotelevisione. - IV. Telecomunicazioni.
- V. Teatro e cinema. - Indice analitico. - Appendice legislativa (on line).
Paolo Caretti insegna Diritto costituzionale nella Facoltà
di Giurisprudenza dell'Università di Firenze. Ha curato il volume "Pubblicità
e sistema dell'informazione" (con P. Barile, Eri, 1984); con P. Barile e R.
Zaccaria ha curato il "Rapporto annuale sui problemi giuridici dell'informazione"
per il 1985 e il 1986-87 (Cedam, 1986; 1988). E' coordinatore scientifico della
rivista "Diritto delle radiodiffusioni e delle telecomunicazioni". Tra i suoi
libri più recenti: "Istituzioni di diritto pubblico" (con U. De Siervo, 2008)
e "I diritti fondamentali. Libertà e diritti sociali" (2004) pubblicati da Giappichelli;
per il Mulino "Profili costituzionali dell'Unione europea. Cinquant'anni di
processo costituente" (con R. Bin, II ed. 2009).
|