Il diritto medievale non ha cessato di svolgere nel corso dei
secoli una funzione importante nella dottrina giuridica e nella cultura storica
europea, e tale influenza persiste anche in epoca contemporanea. Il volume
avvicina il lettore al diritto comune proponendo una serie di "esercizi di
storia giuridica" dedicati a problemi specifici: la funzione del testo
legislativo; il possesso e i procedimenti possessori; la divisione fra diritti
reali e diritti di credito; le condizioni di dipendenza personale; la proprietà
dei beni ecclesiastici; i soggetti di diritti diversi dalle persone fisiche.
Vengono evidenziate in questo modo le tecniche dialettiche che fanno del
diritto medievale un sistema in cerca di equilibrio dinamico, sempre in
tensione fra interessi contrapposti e argomentazioni contrastanti.
Indice
:
Premessa. - I. Per una storia del diritto medievale nel XXI secolo. - II.
L'istituzione del testo giuridico tra XI e XII secolo. - III. La scoperta del
possesso e il rinnovamento del processo civile. - IV. Cose, persone,
obbligazioni nel ragionamento dialettico medievale. - V. Le trasformazioni
della servitù fra teoria e pratica. - VI. I diritti degli enti fra alto e basso
Medioevo. - Indice dei nomi e delle cose notevoli.
Emanuele Conte
insegna Storia del diritto medievale e moderno e Diritto comune nell'Università
di Roma Tre. Ha pubblicato, fra l'altro, "Tres Libri Codicis. La
ricomparsa del testo e l'esegesi scolastica prima di Accursio" (V.
Klostermann, 1990) e "Servi medievali. Dinamiche del diritto comune"
(Viella, 1996).