PAGGI L.

Il "popolo dei morti"

La Repubblica italiana nata dalla guerra (1940-1946)


Collana "XX secolo. Collana di storiografia e storia del pensiero politico"


pp. 304, € 24,00
978-88-15-13205-5
anno di pubblicazione 2009


in libreria dal 27/08/2009

Copertina 13205


Durante i lavori dell'Assemblea costituente Piero Calamandrei affermò che nel "popolo dei morti", ossia nell'eccezionale tributo di vite umane pagato alla seconda guerra mondiale, si doveva scorgere la più importante fonte di legittimazione della rinata democrazia italiana ed europea. Muovendo da questa prospettiva, il volume di Leonardo Paggi descrive il passaggio alla Repubblica come uno svolgimento storico più corale, e anche più contraddittorio, di quello solitamente prospettato dalla tradizione antifascista, che accentua il ruolo preminente della resistenza armata. Ne viene una articolata, incisiva ricostruzione storica della transizione alla democrazia, che si sofferma anzitutto sulla violenza dei bombardamenti angloamericani, fino ad oggi taciuta nel rispetto del paradigma della "guerra giusta", e sui suoi effetti politici di breve e lungo periodo. Con inedita documentazione di archivio viene poi messo in luce il nuovo senso dei diritti che si diffonde tra le popolazioni più duramente colpite dallo stragismo nazifascista. Paggi respinge inoltre la tesi di un diffuso trasformismo degli intellettuali italiani, rileggendo con sottile sensibilità il ruolo di rottura che la guerra assume nell'opera di Piero Calamandrei e di Eugenio Montale. Ne risulta nitidamente smentita l'immagine di passività suggerita dalla teoria revisionista della "zona grigia", secondo la quale all'8 settembre avrebbe fatto seguito una sorta di sospensione nella coscienza di sé del popolo italiano. Nel corso di una guerra totale che non distingue più fra combattenti e non combattenti, e che vanifica il potere di protezione dello stato, nasce un nuovo individualismo di segno democratico, che rompe con il potere patriarcale esercitato dal fascismo, aprendo la via al nuovo sentimento dei diritti che caratterizzerà la vita repubblicana.

Leonardo Paggi, ordinario di Storia contemporanea nell'Università di Modena e Reggio Emilia, è autore di una biografia politica di Antonio Gramsci, ha pubblicato due volumi sul rapporto tra americanismo e riformismo europeo, si è occupato negli ultimi anni di storia della memoria.


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