- Un brano dal testo -
Perché gli italiani mangiano la pasta al dente? La tempura è
davvero un'invenzione giapponese? Perché la pizza ha conquistato il mondo? E
perché il sushi ha conquistato noi? E cosa c'entrano il baccalà con il Concilio
di Trento e il caffè con la nascita delle compagnie di assicurazione? Sono
alcuni dei temi vivacemente, o meglio sapidamente, affrontati da questo libro.
Tradizioni gastronomiche, modi di cuocere il cibo, maniere di comportarsi a
tavola, passioni, repulsioni, valori estetici, tipicità, territori
costituiscono altrettanti specchi del rapporto che gli uomini hanno con se
stessi e con gli altri, con la propria terra, con la propria identità.
L'espresso, il ragù, i tortellini, il pomodoro, la zucca, la mozzarella, il
culatello, il parmigiano, la cassata: molto più che semplici
"gourmandises", ci appaiono particolari decisivi di quel grande
affresco che è la nostra storia vista attraverso gli usi e consumi
dell'"homo edens".
Marino Niola insegna
Antropologia dei simboli e Antropologia dell'alimentazione all'Università Suor Orsola
Benincasa di Napoli e nell'Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo e
Colorno. Per il Mulino è autore de "I Santi patroni" (2007). Di
recente ha pubblicato anche "Don Giovanni o della seduzione"
(L'ancora del Mediterraneo, 2006) e "Lévi-Strauss. Fuori di sé"
(Quodlibet, 2008). E' editorialista de "la Repubblica" e
"L'espresso" e presidente della Città del gusto di Napoli.