F. PELINI, I. PAVAN

La doppia epurazione

L'Università di Pisa e le leggi razziali tra guerra e dopoguerra


Collana "Percorsi"


pp. 264, € 21,00
978-88-15-13130-0
anno di pubblicazione 2009

Copertina 13130


La "doppia epurazione" cui allude il titolo di questo volume si riferisce sia all'espulsione di docenti e studenti ebrei dall'università italiana, voluta dal regime fascista nell'autunno del 1938, sia al loro difficoltoso, contrastato, se non impossibile, reinserimento nell'accademia italiana dopo la fine della persecuzione razziale e della guerra. Una faticosa reintegrazione che si tramutò, in molti casi, in una sorta di nuova, definitiva, epurazione. Attraverso il caso dell'ateneo pisano il volume analizza in concreto - con numeri e nomi - l'applicazione della legislazione antisemita e le sue drammatiche conseguenze, oltre alle reazioni, alle compromissioni e ai molti silenzi acquiescenti che caratterizzarono il mondo dell'università prima, durante e dopo la persecuzione antiebraica.

Francesca Pelini (1972-2005), laureata in Storia contemporanea presso l'Università di Pisa nel 1999, ha compiuto il perfezionamento in Discipline storiche presso la Scuola Normale Superiore. Ha curato i volumi "Le radici della Resistenza: donne e guerra, donne in guerra" (Pisa, 2005) e "La politica del massacro: per un atlante delle stragi naziste in Toscana" (con G. Fulvetti, Napoli, 2006).  Ilaria Pavan è ricercatrice di Storia contemporanea presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. Tra le sue pubblicazioni, "Tra indifferenza e oblio: le conseguenze economiche delle leggi razziali in Italia, 1938-1970" (Firenze, 2004) e "Il podestà ebreo: la storia di Renzo Ravenna tra fascismo e leggi razziali" (Roma-Bari, 2006).


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