I migranti romeni costituiscono in Italia la principale comunità
straniera. Nonostante la sovraesposizione mediatica e le strumentalizzazioni
politiche di cui a volte è stata oggetto, su di essa mancavano finora analisi
approfondite. Questo libro viene a colmare tale lacuna, ricostruendo la vicenda
esemplare di Marginea, un paese rurale della Moldavia romena, che ha conosciuto
dopo il 1989 un vero e proprio esodo della popolazione. Ne emergono diversi
aspetti cruciali che consentono di comprendere meglio la situazione attuale: le
condizioni di vita e la mobilità durante il socialismo, i legami familiari, la
posizione delle donne, le caratteristiche dell'insediamento urbano, le
relazioni lavorative, il ruolo delle istituzioni religiose. Il lettore entra
così in un fitto reticolo di legami e memorie che collegano l'Italia alla
Romania, e che restituiscono anche un'immagine inedita del nostro paese, visto
attraverso gli occhi di questi nuovi concittadini.
Indice: Introduzione.
- I. Antropologi e migranti. - II. Est e Ovest. - III. Uniti e in movimento.
Marginea dal socialismo ai primi anni '90. - IV. Marginea a Torino. - V. Torino
a Marginea. - VI. Tra due mondi. - VII. Legami e comunità religiose. -
Conclusioni. - Riferimenti bibliografici.
Pietro Cingolani è
assegnista nell'Università di Torino e ricercatore presso il Fieri (Forum internazionale
ed europeo di ricerche sull'immigrazione). Si occupa dello studio antropologico
delle migrazioni dall'Europa orientale.