"Il pił importante contributo contemporaneo alla teoria
delle emozioni" (Marco Vozza)
Lungi dal costituire un residuo della conoscenza, un elemento
impuro di cui il pensiero deve liberarsi per coincidere con la pił pura e
algida speculazione, le emozioni - dolore, paura, vergogna, amore, compassione
- pervadono, anzi "sono" il pensiero. Secondo una visione che pone le
emozioni al centro non solo della vita individuale ma anche di quella sociale,
come motore delle relazioni interpersonali, Martha Nussbaum intende gettare le
basi di una teoria delle emozioni, senza la quale nessuna etica o filosofia
politica possono dirsi adeguate. La prima parte si sviluppa attorno
all'emozione del dolore e del lutto; la seconda parte segue le emozioni sulla
scena pubblica e nella politica; la terza si concentra sull'amore nelle
versioni platonica, cristiana e romantica, con richiami a Dante, Proust,
Whitman, Joyce e alle partiture di Mahler. Un libro forte e innovativo, punto
di arrivo di un lungo percorso di ricerca, tra filosofia e psicologia,
letteratura e musica.
Martha C. Nussbaum insegna Law and Ethics
nell'Universitą di Chicago. Fra i suoi libri pubblicati in Italia: "Il
giudizio del poeta. Immaginazione letteraria e civile" (Feltrinelli,
1996), "Terapia del desiderio. Teoria e pratica nell'etica
ellenistica" (Vita e Pensiero, 1998), "Coltivare l'umanitą"
(Carocci, 1999). Al Mulino sono usciti: "La fragilitą del bene"
(1996), "Diventare persone" (2001), "Giustizia sociale e dignitą
umana" (2002), "Le nuove frontiere della giustizia" (2007),
"Giustizia e aiuto materiale" (2008), "Lo scontro dentro le
civiltą" (2009).