Il volume ricostruisce le tappe che segnarono la trasformazione
degli speziali di medicina in farmacisti borghesi, e successivamente in
farmacisti imprenditori, nella Napoli dell'Ottocento. Trasformazione che ebbe
luogo nel periodo di passaggio da una terapeutica totalmente inefficace ad una
più moderna ed affidabile, che per un tratto portò addirittura a credere che
fosse possibile sconfiggere la malattia. Indagata la formazione degli speziali
d'ancien régime e ricostruita la nascita della loro corporazione, l'autrice
ripercorre le fasi della professionalizzazione e del difficile processo
identitario della categoria. Di questo processo analizza i momenti più
significativi, mostrando come un gruppo sociale composito giunse ad avere come
propri obiettivi la conquista del mercato e la legittimazione sociale, con
conseguente adeguamento di status. Ricostruisce poi le vicende biografiche, le
scelte matrimoniali, gli spostamenti nello spazio urbano di alcune famiglie di
farmacisti napoletani differenti fra loro per reddito, status e comportamenti
nell'ambito delle strategie familiari, dei consumi e dei rapporti col potere.
Mette in luce il ruolo dei farmacisti stranieri presenti a Napoli
nell'ammodernamento della farmacopea del Regno. Colloca infine nel periodo fra
le due guerre mondiali l'emergere della figura del farmacista imprenditore, che
segna l'abbandono definitivo del modello ottocentesco.
Gabriella Botti
insegna Storia contemporanea nella Facoltà di Lettere e filosofia
dell'Università degli Studi di Napoli "Federico II". Si occupa da
tempo di storia delle istituzioni e delle professioni sanitarie a Napoli
nell'Ottocento. Su questi temi ha pubblicato "Povertà e beneficenza tra
Rivoluzione e Restaurazione" (curato con L. Guidi e L. Valenzi, Morano,
1990) e "Spazio urbano e sanità. Le farmacie a Napoli nella topografia
dell'Ottocento preunitario" (Archivio Storico per le Province Napoletane,
2003). Tra gli altri suoi contributi ricordiamo "Aspirazioni patriottiche
e motivazioni scientifiche: scienziati napoletani dal 1830 al 1848"
(Archivio Storico per le Province Napoletane, 1999).