Marzio Barbagli è stato il primo in Italia, dieci anni fa, ad
affrontare in maniera esplicita il tema, politicamente scorretto, dei reati
commessi dagli immigrati (soprattutto irregolari, ma anche regolari), destando
inizialmente imbarazzi e critiche, ma imponendosi poi, grazie al suo
inoppugnabile lavoro di ricerca e documentazione, come la voce più autorevole e
imparziale in materia. In questo periodo di crescente preoccupazione sociale,
mentre sono appena stati varati nuovi provvedimenti in materia di sicurezza,
Barbagli affronta nel suo nuovo libro in particolare tre questioni che dividono
i cittadini e le parti politiche: gli effetti della Bossi Fini (è stata un
fallimento o ha contribuito a contenere il flusso dei clandestini?); le
conseguenze, sul piano delle attività illecite, dell'allargamento a Est
dell'Europa, soprattutto dopo il 1° gennaio 2007 (è davvero giustificato
l'allarme nei confronti di rumeni e rom?); come funziona, o non funziona, il
meccanismo delle espulsioni e perché. Tutto questo e molte altre cose ancora,
sulla base di dati aggiornatissimi e inediti.
Marzio Barbagli
insegna Sociologia nell'Università di Bologna. Tra le sue pubblicazioni con il
Mulino: "Sotto lo stesso tetto" (II ed. 2000), "Prevenire la
criminalità" (con U. Gatti, 2006) e "Omosessuali moderni" (con A. Colombo, II
ed. 2007).