I saggi raccolti in questo volume nascono tutti da una medesima
preoccupazione, che è quella di capire che cosa il fascismo sia stato e quale
posto esso occupi nella nostra storia nazionale. A questi temi, del resto,
Vivarelli ha dedicato la massima parte della sua opera di storico, mettendo
anche in gioco qualche anno fa, in una sofferta testimonianza, le radici
autobiografiche del suo impegno scientifico. Nelle pagine che qui si presentano
l'attenzione si concentra su due nodi centrali: la cultura del fascismo e la
guerra civile 1943-45, con le relative, accese controversie storiografiche alle
quali l'autore prende parte con forte vigore polemico. L'ampio saggio
introduttivo riflette, tra bilancio storiografico e autobiografia
intellettuale, sulle insufficienze dei conti che il nostro paese ha fatto con
il proprio passato fascista.
Roberto Vivarelli, professore emerito alla Scuola
Normale Superiore di Pisa, con il Mulino ha pubblicato "Il fallimento del
liberalismo. Studi sulle origini del fascismo" (1981), "Storia delle
origini del fascismo" (2 voll., 1991), "La fine di una stagione"
(2000) e "I caratteri della storia contemporanea" (2005).