"Una sarabanda furiosa, ricca di guasconate e beffe
spettacolari. Così l'avventura di Fiume raccontata dalla parte degli
'scalmanati', di artisti e libertari che vi accorsero per dare vita a una festa
mobile, 'la festa della rivoluzione'" (Simonetta Fiori)
"Sta entusiasmando tutti quelli a cui l'ho
consigliato" (Giordano Bruno Guerri)
L'impresa fiumana (1919-1920), per molti versi un episodio
precursore del fascismo, coagulò una quantità di esperienze diverse, di ansie
di ribellione, di velleità rivoluzionarie. Sotto questo aspetto fu come un
lungo e febbrile carnevale all'insegna della festa e della provocazione, in
linea con le avanguardie del tempo, ma fu anche un momento
"insurrezionale" come lo sarà il Sessantotto. Il volume rivisita
l'avventura fiumana da questa particolare angolatura: attraverso le
testimonianze anche letterarie di protagonisti noti o dimenticati racconta
Fiume dalla parte degli "scalmanati" che vi accorsero a vivere una
vita-festa fatta di bravate futuriste e di utopie, di trasgressione sessuale e
di pirateria, di gioco e di guerra. In questa luce, Fiume è un capitolo
significativo di quella cultura della rivolta che ha caratterizzato il
Novecento.
Claudia Salaris, studiosa del futurismo e delle
avanguardie del Novecento, ha pubblicato fra l'altro "Marinetti
editore" (Il Mulino, 1990), "Marinetti" (Editori Riuniti, 1997),
"Controcultura in Italia 1966-1977" (con P. Echaurren, Bollati
Boringhieri, 1999), "La Roma delle avanguardie: dal futurismo
all'underground" (Editori Riuniti, 1999).