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Se non si conta la fugace presenza (36 giorni) di Umberto II,
"re di maggio" nel 1946, il regno d'Italia non è durato che il tempo
di tre re: Vittorio Emanuele II, Umberto I, Vittorio Emanuele III. Spettò ai
primi due, negli ultimi decenni dell'Ottocento, il compito non sempre grato di
accreditarsi come sovrani del nuovo regno. Attentamente costruito su una mole
ingente di testimonianze edite e inedite, questo libro racconta per la prima
volta come si svolgeva la vita di quei due primi re d'Italia. Dai problemi per
il trasferimento della capitale a Firenze e Roma alle bizze della "béla
Rôsin" e alla popolarità di Margherita; dalle visite solenni nelle città
ai ricevimenti e alle udienze, dai funzionari alle dame di compagnia, la corte
della prima monarchia italiana, nella sua dimensione sia pubblica sia privata,
è sapientemente rievocata attraverso le vicende dei protagonisti.
Carlo M. Fiorentino, storico e archivista, lavora
all'Archivio Centrale dello Stato a Roma. Tra i suoi libri: "Chiesa e
Stato a Roma negli anni della Destra storica" (Istituto per la storia del
Risorgimento, 1996), "La questione romana intorno al 1870" (Archivio
Guido Izzi, 1997), "All'ombra di Pietro. La Chiesa Cattolica e lo
spionaggio fascista in Vaticano" (Le Lettere, 1999), "Un esule
polacco in Italia. W. Sas Kulczycki (1831-1895)" (Archivio Guido Izzi,
2003).