GIANSANTE M.

L'usuraio onorato

Credito e potere a Bologna in età comunale


Collana "Storia dell'economia e del credito - Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna"


pp. 296, € 21,00
978-88-15-12311-4
anno di pubblicazione 2008


in libreria dal 03/04/2008

Copertina 12311


I professionisti del credito ebbero un ruolo di grande rilievo nella società e nella vita politica di Bologna fra XII e XIV secolo. Indagando su quel ruolo, il volume si avvale dello studio di documenti inediti o finora poco valorizzati, come gli statuti e le matricole del Cambio e gli estimi del Duecento e del Trecento, conservati presso l'Archivio di Stato di Bologna. Obiettivo della ricerca è mettere in luce i complessi rapporti esistenti fra attività economica e ruoli politici, fra affari e potere, ma anche definire l'estrazione sociale, i livelli di ricchezza, le strategie economiche dei numerosi gruppi finanziari attivi sulla piazza bolognese. Attraverso l'analisi ravvicinata di quattro casi particolarmente rappresentativi sul piano sociale, economico e politico (Pepoli, Gozzadini, Beccadelli, Bianchi del Cossa), l'autore delinea alcuni percorsi di affermazione all'interno di quel ceto. Ne emerge un ritratto del gruppo professionale dei banchieri bolognesi, ricco di particolari soprattutto per gli anni che vanno dalla metà del XIII secolo, quando il Cambio era all'apice del suo prestigio pubblico e i suoi protagonisti coincidevano in gran parte con i gruppi dirigenti del comune, agli anni Venti del Trecento, epoca che vede i banchieri su posizioni più decentrate, in un panorama assai mutato di equilibri politici ed egemonie sociali. Una fase storica cruciale, questa, che coincide con un importante passaggio nella storia della mentalità e dell'etica economica: da un'epoca di sostanziale legittimità dell'usura moderata, codificata dagli statuti comunali del 1250, ad un'altra in cui anche la normativa cittadina e il senso comune dei ceti creditizi sono costretti a confrontarsi con la proibizione ecclesiastica di ogni interesse nei contratti di mutuo.

Indice: Introduzione. Credito e usura in età comunale: temi, fonti, problemi. - I. L'età dell'oro. Lo Statuto dei cambiatori del 1245. - II. Definizione di una categoria professionale. La matricola del 1294. - III. I banchieri e la città. Azzonamento territoriale e livelli di ricchezza nell'estimo del 1296-97. - IV. Romeo e gli altri. Percorsi di affermazione tra affari e politica. - Conclusioni. - Riferimenti bibliografici. - Indice dei nomi.

Massimo Giansante è archivista presso l'Archivio di Stato di Bologna, dove si occupa di documenti medievali e di didattica della storia, e insegna Storia delle istituzioni medievali all'annessa Scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica. Tra le sue pubblicazioni, "Romeo Pepoli, banchiere bolognese" (Bologna, 1991); "Retorica e politica nel Duecento" (Roma, 1998); "Il Liber Paradisus e le liberazioni collettive nel XIII secolo" (in collaborazione con Armando Antonelli, Venezia, 2008).


Torna alle novita'

 


copyright by Società editrice il Mulino
consultate la licenza d'uso
Per le opere presenti in questo sito si sono assolti gli obblighi
derivanti dalla normativa sul diritto d'autore e sui diritti connessi.