Il settimo rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia
si apre con una domanda a cui non è facile dare risposta: "Rassegnarsi
alla povertà?". Potrebbe sembrare scontato che non si deve, che non è
possibile rassegnarsi. Perché allora ci troviamo annualmente di fronte a una
situazione di stallo, di incapacità di affrontare il problema, di
stabilizzazione e, per certi aspetti, di allargamento dell'esclusione sociale?
Se la risposta fosse negativa i risultati si vedrebbero, anzi ogni anno
potremmo registrare con soddisfazione quante persone e famiglie escono dalla
morsa che le attanaglia. Purtroppo non è così. Gli sforzi messi in campo sono
insufficienti e inadeguati. Scontiamo una storica carenza di politiche
organiche contro la povertà, malgrado la sperimentazione di alcune misure per
contrastarla. Ed è per questi motivi che il Rapporto 2007 prende atto di questa
situazione e si fa carico di proporre un disegno di piano nazionale di lotta
alla povertà nato da esperienze e proposte che Caritas Italiana e Fondazione Zancan hanno maturato e condiviso. Il volume ci accompagna
in un percorso che parte dai tentativi di ridurre la povertà che hanno
caratterizzato il secondo Novecento; si misura poi con le risorse oggi
disponibili, per capire se e in che misura potrebbero essere investite in un
piano di lotta alla povertà; entra nel merito delle strategie per renderlo
attuabile. Lo fa anche con esempi di esperienze civili ed ecclesiali, che
vedono impegnati enti pubblici, amministrazioni private, Caritas diocesane,
associazioni di volontariato, parrocchie, persone e famiglie: cioè i diversi
soggetti che a livello regionale e locale potrebbero insieme fare la differenza
e conseguire risultati efficaci. Sono infine documentate le dimensioni
quantitative e qualitative del fenomeno, i profili di esclusione, nonché le
esperienze di persone e famiglie uscite dalla povertà.
La Caritas Italiana
è l'organismo pastorale della Chiesa italiana che opera dal 1971 per promuovere
la testimonianza della carità, il dono di sé, l'amore preferenziale per gli
ultimi. Ciò si traduce in iniziative di educazione alla solidarietà, alla
mondialità, all'interculturalità e alla pace; azioni di ricerca e sensibilizzazione
e, se necessario, stimolo delle istituzioni e denuncia di ingiustizie;
interventi concreti di solidarietà locale o internazionale in situazioni di
emergenza o sottosviluppo. La Fondazione
"Emanuela Zancan" è una onlus di ricerca scientifica di rilevante interesse
sociale. In questa veste realizza studi, ricerche e sperimentazioni da oltre
quarant'anni nell'ambito delle politiche sociali, sanitarie, educative, dei
sistemi di welfare e dei servizi alla persona. Svolge le sue attività grazie
alla collaborazione di molti studiosi ed esperti italiani e stranieri.
Collabora con enti statali, regioni, province, aziende sanitarie, comuni,
università, centri di studio italiani e internazionali e con soggetti privati
operanti nell'area dei servizi alle persone.