A. MANZELLA, F. BASSANINI (a cura di)

Per far funzionare il Parlamento

Quarantaquattro modeste proposte


Collana "Quaderni di Astrid"


pp. 216, € 13,00
978-88-15-12087-8
anno di pubblicazione 2007

Copertina 12087


Una democrazia è forte se sa affrontare e risolvere i problemi del Paese. Per ciò occorrono istituzioni capaci di decidere. Ma occorre anche prendere le decisioni giuste e saperle attuare efficacemente: decisivi sono, quindi, il consenso e la partecipazione dei cittadini. Ecco perché, nelle moderne democrazie, il Parlamento non ha mai un ruolo marginale. Rischia di averlo oggi il Parlamento italiano, al crocevia di una triplice crisi: di rappresentatività, di identità, e di funzionalità. Su questa crisi, e sui rimedi possibili, Astrid sta lavorando da tempo, come sempre intrecciando competenze accademiche e esperienze professionali, riflessione collegiale e ricerche di singoli studiosi. Questo quaderno affronta in particolare i problemi della funzionalità del Parlamento, della riforma degli strumenti del suo lavoro. E' il prodotto delle ricerche di due gruppi di esperti. Il primo, guidato da Andrea Manzella (autore del più importante testo di riferimento sul diritto parlamentare italiano), ha proceduto ad una sorta di bricolage di modifiche dei regolamenti, delle prassi di lavoro, dell'organizzazione delle Camere: per renderne più logica, più trasparente, più sostenibile la vita. Il secondo, coordinato da Giorgio Macciotta e da Franco Bassanini (coautori della riforma delle procedure di bilancio del 1988), ha elaborato una riforma organica delle procedure di bilancio e degli strumenti di programmazione e governo della finanza pubblica, a partire dalla legge finanziaria. Ne esce un bouquet di 44 proposte. Piccole riforme, se considerate una per una. Ma di facile e rapida approvazione; e capaci, nel loro insieme, di migliorare di molto la qualità e il rendimento del nostro sistema parlamentare: terreno ideale per sperimentare - in attesa della riforma costituzionale del bicameralismo - un'intesa bipartisan, tra riformisti di destra e di sinistra. Chi ha avuto la "pazienza delle riforme" e le ha fatte davvero, sa bene, del resto, che le grandi riforme richiedono grandi visioni, ma sono fatte di molte modeste innovazioni, progettate e implementate una per una: come le lunghe marce sono fatte di migliaia di piccoli passi...


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