Abolendo i collegi uninominali, la nuova legge elettorale del
2005 ha suscitato l'impressione di un ritorno al passato. Al pari del
precedente, in realtà, quello adottato è un sistema misto, dove certamente il
meccanismo proporzionale pesa di più, ma è affiancato da una robusta componente
maggioritaria (il premio di maggioranza). In compenso, le coalizioni sono
diventate più deboli e gli elettori meno influenti a vantaggio dei partiti, che
nominano i candidati grazie alle liste bloccate. Come documentano le rigorose
analisi sulle elezioni politiche del 2006 svolte nel libro, il risultato finale
è stato largamente condizionato dai difetti del sistema elettorale: ha vinto
chi ha fatto meno errori. Ma un sistema in cui ogni singola decisione sbagliata
risulta decisiva e, soprattutto, in cui è praticamente impossibile per chi
vince ottenere una solida maggioranza al Senato è - come constatiamo oggi -
intrinsecamente fragile.
Roberto D'Alimonte
insegna Sistema politico italiano nell'Università di Firenze. Per il Mulino ha
curato, con S. Bartolini, "Maggioritario ma non troppo. Le elezioni
politiche del 1994" (1995), "Maggioritario per caso. Le elezioni
politiche 1996" (1997) e "Maggioritario finalmente? La transizione
elettorale 1994-2001" (2002). Alessandro
Chiaramonte insegna Politica comparata nell'Università di Firenze. Con il
Mulino ha pubblicato "Il maggioritario regionale. Le elezioni del 16
aprile 2000" (curato con R. D'Alimonte, 2000), "Tra maggioritario e
proporzionale. L'universo dei sistemi elettorali misti" (2005) e
"Riforme istituzionali e rappresentanza politica nelle regioni
italiane" (curato con G. Tarli Barbieri, 2007).