Con "giustizia di transizione" si intende il processo
legale e amministrativo che ha luogo dopo una transizione politica,
generalmente da un regime autoritario verso uno democratico: lo scopo č quello
di punire i responsabili dei regimi precedenti e i loro sostenitori oltre che
di risarcire le vittime. Si tratta di un'esperienza pił volte occorsa nella
storia degli ultimi sessant'anni, basti pensare ai processi avviati alla fine
della Seconda guerra mondiale in Germania, Francia, Italia e Giappone o alle
transizioni, pił recenti, avvenute nei paesi dell'Europa orientale dopo il
1989. Il volume offre un contributo fondamentale alla comprensione del tema in
prospettiva storica, attraverso l'analisi di un'ampia serie di casi concreti,
dalla Grecia classica alle Restaurazioni francesi dell'Ottocento, a Norimberga,
all'Africa e all'America Latina. Sulla base delle continuitą e delle differenze
individuate nel lungo periodo, l'autore provvede poi ad analizzare gli elementi
e i meccanismi che caratterizzano la giustizia di transizione: la struttura,
gli attori (colpevoli e vittime), i vincoli (politici ed economici), il ruolo
delle emozioni (rabbia, indignazione, desiderio di vendetta), la sua relazione
con la memoria degli eventi e, infine, il ruolo centrale della politica nei
processi di democratizzazione.
Jon Elster insegna Scienze sociali nella Columbia
University di New York e al Collčge de France. Il Mulino ha tradotto diverse
sue opere: "Il cemento della societą" (1995), "Come si studia la
societą" (II ed. 1999), "Sensazioni forti" (2001), "Ulisse
liberato" (2004) e "Ulisse e le sirene " (II ed. 2005).