Da oltre mezzo secolo la figura di Adolf Hitler non cessa di
catalizzare l'attenzione degli storici e l'interesse, persino morboso, del
pubblico più largo. Del resto, è indubbio che Hitler sia stato il personaggio
storico che con la sua azione ha avuto la maggiore influenza, di segno
negativo, sul corso degli eventi europei e mondiali del Novecento. Sulla sua
biografia si contano ormai molti contributi importanti, dal libro di Fest alla
vastissima opera di Kershaw. In questo quadro, il volume di Corni si presenta
come un'equilibrata e aggiornata esposizione, attenta anche al contesto tedesco
e internazionale, che mette a frutto e discute la più recente ricerca sia sulla
vita e l'azione del Führer sia sulle caratteristiche dello stato nazista,
ponendo in rilievo le questioni e i nodi interpretativi salienti che il lavoro
degli storici ha fatto emergere.
Gustavo Corni
insegna Storia contemporanea nella Facoltà di Sociologia dell'Università di
Trento. Con il Mulino ha pubblicato "Stato assoluto e società agraria in
Prussia nell'età di Federico II" (1982) e "I ghetti di Hitler"
(2001). Tra gli altri suoi libri: "La politica agraria del
nazionalsocialismo" (Angeli, 1989), "Storia della Germania" (Il
Saggiatore, 1995), "Il sogno del 'grande spazio'. Le politiche
d'occupazione nell'Europa nazista" (Laterza, 2005).