TODESCHINI G.

Visibilmente crudeli

Malviventi, persone sospette e gente qualunque dal Medioevo all'età moderna


Collana "Saggi"


pp. 312, € 18,00
978-88-15-11930-8
anno di pubblicazione 2007


in libreria dal 08/11/2007

Copertina 11930


:: Un brano dal testo

Infedeli, malfattori, eretici, ebrei, usurai; ma anche coloro che esercitavano un mestiere vile o disonorevole come il boia, la prostituta, il servo; e ancora gli stranieri, le donne, i minori, le persone deformi, i poveri. In un crescendo di sospetti e inaffidabilità, il catalogo degli "infami", ovvero dei soggetti che per la loro natura ferina e criminale o semplicemente per la loro condizione sociale o fisica non potevano godere della pienezza dei diritti della "civitas christiana", si allunga a dismisura nel corso dei secoli fino a lambire pericolosamente l'intera popolazione. Attraverso quali pratiche e quali categorie prese forma il codice sociale dell'esclusione in Europa? Chi contribuì a disegnarne i contorni e quali ne furono le vittime? Questo volume ci propone paesaggi brulicanti di un'umanità periferica, come in un dipinto di Bosch o di Bruegel dove anche i tratti del volto e le vesti recano lo stigma di una specifica inferiorità morale e sociale. Un quadro arricchito dall'esame dei testi e delle scritture che venivano diffondendo la nozione di subalternità civica, sanzionando la debole cittadinanza di un popolo cristiano sempre a rischio di precipitare nella marginalità.

Giacomo Todeschini insegna Storia medievale nell'Università di Trieste. Con il Mulino ha già pubblicato "I mercanti e il tempio" (2002) e "Ricchezza francescana" (2004).


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