Dove si trova, nel nostro paese, quel "tesoro
nascosto" che è il capitale sociale? Dove risultano più ricche e intense
le relazioni, libere e disinteressate, che legano tra loro i cittadini di una
comunità? In altre parole che tratti presenta l'attuale geografia delle virtù
civiche degli italiani? Le mappe delle 103 province italiane che il libro
presenta forniscono un quadro aggiornato, e non privo di sorprese, della
distribuzione del capitale sociale. Ne emergono sì una frattura fondamentale
lungo i confini meridionali di Toscana, Marche e Umbria, ma anche differenze
altrettanto interessanti all'interno delle due grandi ripartizioni. Al Sud sono
poverissime di capitale sociale la Campania e la Calabria, mentre in una
situazione migliore si trovano alcune zone della Puglia, della Basilicata e
della Sicilia, ma soprattutto la Sardegna. Al Nord, d'altra parte, minori
riserve di capitale sociale si registrano in numerose aree del Veneto, della
Lombardia e del Piemonte. Un mosaico per certi versi inatteso: Sassari supera
Belluno, Verona, Padova e Brescia; Oristano fa meglio di Asti, Torino e Novara;
Cagliari precede Sondrio, Como, Vicenza, Treviso e Milano; Matera viene prima
di Varese; Nuoro e Ragusa "staccano" Roma. Un panorama assai contrastato,
che l'autore pone puntualmente a confronto con le differenze di reddito e con
la distribuzione degli elettori delle due coalizioni.
Roberto Cartocci è
docente di Metodologia della scienza politica nella Facoltà di Scienze
politiche dell'Università di Bologna. Con il Mulino ha tra l'altro pubblicato
"Diventare grandi in tempi di cinismo. Identità nazionale, memoria
collettiva e fiducia nelle istituzioni tra i giovani italiani" (2002).