Con un bilancio di 280 miliardi di dollari e più di 10.000
dipendenti, la Banca mondiale è l'istituzione leader nella lotta alla povertà,
eppure molti la accusano di aggravare il divario tra paesi ricchi e paesi
poveri. Poche istituzioni scontano una percezione pubblica così distante dalla
loro "missione". A cosa si deve questo scarto? Alla mancanza di
informazione sul suo operato? All'inadeguatezza della Banca di fronte a un
contesto mondiale in rapida evoluzione? O al prevalere, nella sua agenda, di
interessi diversi da quelli dei paesi più poveri? In questo volume la storia,
gli obiettivi, il funzionamento, e - attraverso esempi concreti - i successi, i
limiti, le ipotesi di riforma della principale istituzione internazionale nel
campo dello sviluppo.
Alessandro Magnoli Bocchi
è economista alla Banca mondiale dove si occupa dell'Asia. E' stato ricercatore
all'Università di Harvard e ha lavorato alla Banca interamericana di sviluppo. Matteo Piazza è economista nel Servizio
Statistiche economiche e finanziarie della Banca d'Italia. Dal giugno 2003 al
luglio 2005 è stato Advisor nell'Ufficio del direttore esecutivo italiano alla
Banca mondiale.