Il lavoro oggi
si caratterizza per il suo crescente contenuto di conoscenza e per il fatto che
il sapere necessario a portare a termine un compito complesso è racchiuso entro
le comunità e le loro pratiche lavorative. Questo manuale fornisce gli
strumenti utili a comprendere il lavoro come insieme di pratiche ancorate in
contesti specifici (i luoghi di lavoro, siano essi fisici o virtuali), che
comportano la collaborazione tra agenti umani e non umani (nuove tecnologie
della comunicazione, ambienti tecnologicamente "densi"). Il modello
di analisi proposto consente di interpretare il lavoro come pratica mediata da
corpo, tecnologia, linguaggio e regole. Tale quadro interpretativo viene
esemplificato con riferimento a numerosi esempi tratti da ricerche sul campo.
Un modo innovativo di studiare le pratiche lavorative, portando anche un
contributo interessante al rinnovamento in atto nelle discipline sociali e in
particolare nella sociologia del lavoro.
Indice:
Introduzione. - I. Il lavoro come attività quotidiana e situata. - II. Il
lavoro nei centri di coordinamento. - III. Tecnologie, oggetti e pratiche di
lavoro. - IV. Corpo e conoscenza sensibile. - V. Quando parlare è lavorare. -
VI. Conoscenza e applicazione delle regole. - VII. Comprendere il lavoro per
migliorare le pratiche lavorative. - VIII. Un quadro interpretativo. -
Riferimenti bibliografici. - Indice analitico.
Attila Bruni
è dottore di ricerca nel Dipartimento di Sociologia e ricerca sociale
dell'Università di Trento. Tra le sue pubblicazioni: "Lo studio
etnografico delle organizzazioni" (Carocci, 2003). Silvia Gherardi è professore ordinario di Sociologia del lavoro
nella Facoltà di Sociologia dell'Università di Trento. Tra le sue pubblicazioni
più recenti: "Organizational Knowledge: The Texture of Workplace
Learning", Blackwell, 2006, "La telemedicina. Fra tecnologia e organizzazione"
(con A. Strati, Carocci, 2004), "Donna per fortuna, uomo per destino. Il
lavoro raccontato da lei e da lui" (con B. Poggio, Etas Libri, 2003).