Nelle cronache future le elezioni del 2006 saranno ricordate
come quelle in cui arrivò prima l'Unione. Ma un capitolo sulle aspettative
deluse del centrosinistra non potrà mancare. Forse si dirà che erano eccessive.
Difficile, però, negare che fossero fondate, visto il clima di opinione e i
risultati delle elezioni tenutesi negli anni precedenti. Chiedersi dov'è la
vittoria significa allora mettere a fuoco premesse, andamento ed esiti di una
lunga corsa, partita benissimo per il centrosinistra e poi chiusasi sul filo di
lana. Per rispondere alla domanda non c'era di meglio che interpellare gli
elettori: è quanto ha fatto ITANES, intervistandone in momenti successivi,
prima e dopo le elezioni, oltre 12.000, raggruppati in campioni diversi, per
capire come si sono comportati anziani e giovani, donne e uomini, lavoratori
privati e pubblici, dipendenti e autonomi, cattolici e laici. Alla fine i
risultati parlano chiaro: dopo una legislatura lunga quanto tormentata, solo
pochi di coloro che avevano votato per Berlusconi cinque anni prima hanno
cambiato voto, sebbene moltissimi fossero insoddisfatti. Ciò è accaduto perché
durante la campagna elettorale chi ha scommesso sulla continuità - tutta
italiana - delle scelte di voto, puntando sulla rimobilitazione dei propri
elettori, è stato più abile di chi tranquillamente si preparava a raccogliere i
frutti dello scontento, sperando che cadessero dall'albero senza bisogno di
scuoterlo.
ITANES - Italian
National Elections Studies è un programma pluriennale di ricerca sul
comportamento elettorale e le opinioni politiche degli italiani che vede
impegnate alcune università e l'Istituto "Carlo Cattaneo" di Bologna.
Di ITANES il Mulino ha pubblicato "Perché ha vinto il centro-destra"
(2001) e "Sinistra e destra. Le radici psicologiche della differenza
politica" (2006).