Nel 1945 viene pubblicato
"Il programma economico-sociale del liberalismo", scritto da
Costantino Bresciani Turroni nello stesso anno. La notorietà per il prestigio
degli incarichi già ricoperti, il suo non essere compromesso da rapporti con il
regime fascista, la chiarezza espositiva, facevano di Bresciani un candidato
ideale alla stesura del programma economico e sociale di un partito liberale
che, sia pure ridimensionato, intendeva ricoprire un ruolo di rilievo
nell'Italia post bellica. Il testo di Bresciani viene qui riproposto unitamente
ad una selezione di capitoli della "Introduzione alla politica
economica", che secondo l'opinione dello stesso economista permettono di
approfondire e dare maggior contenuto teorico ai principi esposti nel
"Programma". I nove capitoli dell'"Introduzione" qui
presentati evidenziano bene i tratti caratterizzanti del pensiero di Bresciani
- formatosi a partire dai primi del Novecento e profondamente segnato dalle
vicende degli anni Venti e Trenta - così come il suo approccio metodologico per
l'elaborazione di una teoria della politica economica. Completa il volume
un'ampia bibliografia degli scritti dell'autore.
Costantino Bresciani Turroni (1882-1963) ha insegnato statistica, economia politica e politica
economica in diverse università italiane e al Cairo. è stato membro, nel primo dopoguerra, della Commissione delle
Riparazioni. Nel secondo dopoguerra è stato direttore esecutivo della Banca
internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo dal 1947 al 1951 e Presidente
del Banco di Roma dal 1945 al 1959. Rilevante, accanto alla sua ampia
produzione scientifica, la sua attività di pubblicista sul "Corriere della
Sera", al quale ha collaborato stabilmente dal 1946 fino alla morte.