In "Dossier Italia", uscito un anno fa, Luca Ricolfi
delineava, in un ghiotto ancorché breve paragrafo, lo stato di avanzamento dei
lavori del famoso contratto siglato con gli italiani da Silvio Berlusconi. Si
trattava, per la verità, di un bilancio parziale e provvisorio perché i dati
coprivano solo poco più della metà della legislatura in corso. A quella data,
il bicchiere poteva ancora essere considerato mezzo pieno o mezzo vuoto a seconda
dei punti di vista ovvero delle preferenze politiche. Ma oggi che il tempo è
scaduto che cosa ci dicono gli ultimi dati? Il contratto prevedeva di centrare
almeno quattro dei cinque obiettivi: diminuzione delle tasse, riduzione dei
reati, innalzamento delle pensioni minime, un milione e mezzo di nuovi posti di
lavoro, apertura dei cantieri per il 40% degli investimenti del piano delle
grandi opere. Con un lavoro paziente, accurato, aggiornato all'ultimo minuto,
in questo nuovo volume Ricolfi esamina i singoli punti sullo sfondo delle
vicende italiane degli ultimi cinque anni: un bilancio di fine legislatura
senza sconti e senza facili demagogie.
Luca Ricolfi insegna
Analisi dei dati nell'Università di Torino ed è direttore dell'Osservatorio del
Nord Ovest. Dopo "Dossier Italia" uscito al Mulino (2004) ha
pubblicato "Perché siamo antipatici? La sinistra e il complesso dei
migliori" (Longanesi, 2005).