La riforma del Titolo V, approvata nel 2001, costituisce la pił
ampia modifica della Costituzione italiana intervenuta dal dopoguerra ad oggi.
Facendo seguito alle importanti riforme degli anni novanta (il federalismo
amministrativo a Costituzione invariata, il nuovo ordinamento comunale e
provinciale, i primi elementi di federalismo fiscale, la legge sull'autonomia
statutaria delle Regioni e sull'elezione diretta dei loro Presidenti), essa ha
avviato la trasformazione della forma dello Stato italiano secondo i modelli
degli Stati federali. Una riforma di questa portata non poteva non porre
problemi interpretativi, aggravati dalla perdurante carenza di molte delle
disposizioni di attuazione previste dalle nuove disposizioni costituzionali.
Alcuni di questi problemi hanno trovato una (talora provvisoria) soluzione
nella giurisprudenza della Corte costituzionale. Le prime leggi di attuazione -
che, sia pur con grave ritardo, cominciano ad essere emanate - ne hanno risolti
altri. E tuttavia, in molti casi, una legislazione ordinaria incoerente col
nuovo assetto costituzionale ne ha perfino reso pił incerta l'interpretazione.
Astrid ha dedicato fin dal 2001 grande attenzione all'analisi e
alla soluzione di questi problemi interpretativi e applicativi, facendone
oggetto della riflessione di otto diversi gruppi di studio e proposta. E' qui
raccolto un primo frutto di quei dibattiti e di quelle comuni riflessioni. Il
saggio introduttivo esamina i problemi generali sulla normazione e
sull'amministrazione emersi dall'applicazione della riforma del Titolo V, e
tiene conto dei contributi scientifici e della giurisprudenza costituzionale
fino al 31 gennaio 2004. Gli altri capitoli sono dedicati all'approfondimento
di questioni specifiche ma cruciali: i nuovi statuti e la forma di governo
delle Regioni; il sistema dell'istruzione e della formazione dopo la riforma
del Titolo V; il diritto del lavoro (pubblico e privato) nel sistema federale;
la ripartizione delle competenze fra Stato e Regioni in materia di
"ordinamento della comunicazione" e di localizzazione delle grandi
infrastrutture.