La globalizzazione non è un fenomeno recente né irreversibile: è
quanto emerge dall'approfondito studio che viene qui presentato. Gli autori
tracciano un quadro coerente dell'area atlantica - fra Europa nord-occidentale
e America - nel secolo precedente la prima guerra mondiale: un contesto
economico in cui lo sviluppo dei commerci, le migrazioni di massa, i flussi
internazionali dei capitali rispecchiano quella che può essere definita la
prima ondata della globalizzazione. Essa però non ebbe per tutti gli stessi
effetti. Nel valutare l'impatto della globalizzazione nei vari paesi,
identificando vincitori e vinti - e le reazioni politiche che essa suscitò,
dalle tariffe protezioniste alle restrizioni all'immigrazione -, O'Rourke e
Williamson mostrano come questo processo si sia poi bloccato e sia sfociato,
dopo la Grande Guerra, in una stagione di autarchia. Una nuova fase si apre
solo a partire dagli anni Cinquanta, ed è quella che viviamo ora: questa
analisi storica ci aiuta a capire meglio la situazione attuale e a considerare
criticamente la presunta "ineluttabilità" della globalizzazione.
Kevin H. O'Rourke insegna Economia e dirige il Centro di
ricerche economiche nello University College di Dublino. Jeffrey G.
Williamson insegna Economia ed è direttore del Dipartimento di Economia
della Harvard University.