Dalla provocazione originaria di Michele
Salvati alla proposta politica di Romano Prodi: la sfida di chi vuole
vincere le prossime elezioni.
Una lista unitaria dei principali partiti dell'Ulivo per le
elezioni europee e, in prospettiva, la grande meta di
un Partito democratico, che costituisca il nucleo del centro-sinistra nella
sfida elettorale del 2006: sono i grandi temi sul tappeto dopo che, a luglio
2003, Romano Prodi ha conferito spessore politico al progetto e, ad agosto, il
vertice dei Ds l'ha avallato. Michele Salvati, che in aprile lanciò questa
proposta con un lungo articolo-manifesto su "Il
Foglio", raccoglie qui i principali argomenti che la giustificano. Il
Partito democratico non nasce dal nulla: è lo sbocco naturale di una posizione
politica che aveva preso sul serio l'intuizione di Prodi e dell'Ulivo già nel
1996. Al suo sviluppo avevano contribuito quanti, all'interno dei singoli
partiti del centro-sinistra, ponevano l'accento sulla coalizione
come soggetto politico principale e cercavano di contrastare il ritorno in
forza, dopo la vittoria elettorale, delle logiche di partito.
"Partitisti" e "ulivisti" si sono contesi il campo sia nel
Pds che nel Partito popolare e ancor oggi si confrontano all'interno dei Ds e
della Margherita. Questo libro, dedicato a Beniamino Andreatta, è il
riconoscimento e l'appassionata difesa di una comune battaglia all'interno di
due diverse tradizioni politiche e culturali.
Michele Salvati
, già
editorialista di "Repubblica" ed ora del "Corriere della
Sera", insegna Economia politica nell'Università di Milano. Tra i suoi
volumi più recenti "Occasioni mancate. Economia e
politica in Italia dal dopoguerra ad oggi" (Laterza, 2000).