I conti con il fascismo nell'Italia del dopoguerra.
Frutto di un'imponente ricerca, questo volume ha come tema dominante il rapporto fra la società italiana e
l'esperienza fascista. Muovendosi su diversi terreni, dalla storia della
cultura alla storia dei movimenti politici, alla storia dei mezzi di comunicazione,
l'autore segue dapprima il coinvolgimento delle élites politiche, militari,
economiche nel fascismo e nella guerra, quindi rilegge - attraverso la
testimonianza di intellettuali combattenti come
Fenoglio e Meneghello - l'esperienza della Resistenza per mostrare come
l'Italia del dopoguerra cercasse di "metabolizzare" il ventennio
fascista. Speciale risalto è dato all'interpretazione di Croce, ma Zunino
scruta anche figure quali Gadda e Montale, Pintor e Pavese, esemplari del
travaglio intellettuale e morale che segnò quegli anni. Sempre in relazione al fascismo sono poi colte le posizioni dei
grandi movimenti politici, dal comunismo al cattolicesimo all'azionismo, e di
un mondo giornalistico (Longanesi, Papini, Prezzolini, Soffici, Ansaldo,
Missiroli, Montanelli) nel quale un legame con il passato fascista, dapprima
dissimulato, si sarebbe fatto via via sempre più esplicito.
Pier Giorgio Zunino insegna Storia contemporanea
nell'Università di Torino. Tra le sue opere: "La questione cattolica nella
sinistra italiana (1919-1945)" (2 voll.,
Il Mulino, 1975-1977), "L'ideologia del fascismo" (Il Mulino, 1985),
"Interpretazioni e memoria del fascismo" (Laterza, 1991).