Le date della religione civile.
L'anniversario della vittoria nella Grande Guerra (4 novembre),
il giorno della Liberazione (25 aprile) e la nascita della Repubblica (2
giugno) sono le ricorrenze che sottolineano i momenti fondanti dell'Italia
democratica. Ma quale storia hanno dietro di sé? E quante e quali altre
ricorrenze sono state invece dimenticate o derubricate? Interrogarsi sulle
feste nazionali significa indagare il rapporto tra la storia di un paese e la
sua memoria pubblica, nonché esplorare miti e simboli della sua religione civile.
Anche in Italia, dopo l'unificazione, la moderna idea di nazione necessitò di
forme nuove di rappresentazione pubblica, divenute più intense negli anni della
mobilitazione patriottica della prima guerra mondiale e della successiva
elaborazione del lutto bellico. Un altro importante momento di ritualità
pubblica è costituito dalla nazionalizzazione degli italiani perseguita dal
regime fascista, mentre il secondo dopoguerra vede l'affermarsi di un
patriottismo costituzionale, che tuttavia non si è accompagnato a un pieno
consenso circa il significato autentico e nuovo delle feste nazionali.
Maurizio Ridolfi insegna Storia contemporanea
nell'Università della Tuscia di Viterbo. Tra i suoi libri ricordiamo, con
Laterza, "Il Psi e la nascita del partito di massa 1892-1922" (1992);
con B. Mondadori, "Interessi e passioni" (1999) e "Almanacco
della Repubblica" (a cura di, 2003).