Nuove ipotesi per una lingua misteriosa.
Con questo nuovo contributo Alinei
intende mostrare la parentela dell'etrusco con l'ungherese, sulla base della
Teoria della Continuità elaborata nel suo studio sulle origini delle lingue
europee. A fondamento della ricerca stanno la straordinaria somiglianza fra i
nomi delle magistrature etrusche e quelli delle magistrature degli antichi
magiari e altre numerose affinità - tipologiche, lessicali e di grammatica
storica - rintracciabili fra le due lingue. Tali somiglianze hanno permesso
all'autore da un lato di confermare gran parte dei risultati già raggiunti
dalla migliore etruscologia, dall'altro di migliorare la traduzione di testi già
tradotti, e infine di tradurre testi "parlanti" finora intraducibili
o testi "bilingui" solo parzialmente tradotti. Il volume si conclude con una rilettura dei risultati raggiunti dagli
studi sulla preistoria etrusca, e con una nuova ipotesi sulla dibattutissima data della "conquista"
dell'Ungheria da parte degli antichi magiari.
Indice: Prefazione. - I. Origini turciche
e ungheresi dei principali termini magistratuali
etruschi. - II. L'etrusco come ungherese arcaico: lessico e
toponomastica. - III. L'etrusco come ungherese arcaico: testi. - IV.
L'etrusco come ungherese arcaico nel quadro dell'etruscologia
e dell'ugristica. - V. Le origini carpato-danubiane degli Etruschi alla luce della ricerca
archeologica e della Teoria della Continuità. - VI. L'innesto
della preistoria etrusca in quella dei Magiari alla luce delle due teorie della
continuità, uralica ed europea. - Conclusione.
- Bibliografia. - Indice delle parole etrusche.
Mario Alinei
è professore
emerito dell'Università di Utrecht, dove ha insegnato
dal 1959 al 1987. Ha fondato e dirige la rivista "Quaderni di
semantica", è presidente e redattore capo dell'"Atlas
Linguarum
Europae" e
presidente della Società internazionale di dialettologia e geolinguistica.
Tra i suoi libri ricordiamo, pubblicati dal Mulino, "La struttura del
lessico" (1974), "Lingua, dialetti, struttura" (1985) e i due
volumi delle "Origini delle lingue d'Europa" (1996 e 2000).