Una nuova edizione che tiene conto dei mutamenti sociali e
normativi intervenuti negli ultimi anni.
Nel corso del Novecento la famiglia italiana è profondamente
cambiata. L'aumento dell'occupazione femminile, la riduzione della fecondità e
l'aumento del numero di grandi anziani in condizioni di fragilità e non
autosufficienza modificano l'insieme dei bisogni ma anche delle risorse, in
particolare di cura, che possono essere fornite dalle reti familiari. A fronte
di questi cambiamenti, le politiche di sostegno alle responsabilità familiari
in Italia continuano ad essere carenti, frammentarie, quando non
contraddittorie, e la solidarietà familiare continua ad essere ritenuta la
principale fonte di redistribuzione di reddito e di cura. Ciò ha conseguenze
sulle possibilità effettive di conciliazione tra lavoro familiare e remunerato,
sulla indipendenza delle giovani generazioni, sui rischi di povertà che corrono
le famiglie con due o più figli. L'analisi di Chiara Saraceno rintraccia le
cause di tali caratteristiche, i conflitti culturali e politici che di volta in
volta le hanno segnate e che rendono particolare il sistema di welfare
italiano. L'analisi arriva fino agli sviluppi più recenti, incluso il crescente
ruolo affidato agli enti locali in un modello di stato federalista che manca
ancora di un quadro di riferimento comune.
Chiara Saraceno insegna Sociologia della famiglia nella
Facoltà di Scienze politiche dell'Università di Torino. Per il Mulino è autrice
di "Le politiche contro la povertà in Italia" (con N. Negri, 1996),
"Separarsi in Italia" (con M. Barbagli, 1998), "Sociologia della
famiglia" (con M. Naldini, 2001) ed ha curato "Genere. La costruzione
sociale del femminile e del maschile" (con S. Piccone Stella, 1996),
"Lo stato delle famiglie in Italia" (con M. Barbagli, 1997),
"Età e corso della vita" (II ed. 2001).