Un brillante contributo italiano ai nuovi studi di psicologia comparata.
Lo studio comparato della cognizione, nato con Darwin e centrato sul tema della continuità/discontinuità dei processi mentali nelle diverse specie, ha avuto negli ultimi vent'anni un rigoglioso sviluppo, cui hanno partecipato discipline diverse: la psicologia comparata e l'ecologia, le neuroscienze e la psicologia dello sviluppo, la filosofia della mente e la biologia evoluzionistica. Questo volume, partendo dalla constatazione che le menti quali oggi le conosciamo sono il prodotto di milioni di anni di evoluzione biologica, analizza in dettaglio i meccanismi della percezione, della memoria e del pensiero negli animali e nell'uomo in una prospettiva comparativa. L'idea che i processi cognitivi siano prima di tutto specializzazioni adattive, cioè meccanismi foggiati dalla selezione naturale per la soluzione degli specifici problemi che gli organismi hanno incontrato nel proprio ambiente, diventa - nell'approccio dell'autore - il fondamento per la comprensione delle menti come fenomeni naturali.
Giorgio Vallortigara insegna Psicologia animale e comparata nell'Università di Trieste. Oltre che di numerose pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali, è autore di "L'evoluzione della lateralizzazione cerebrale" (Cleup, 1994).