La vita del generale più abile e del politico più
spregiudicato di Roma
Intrecciando biografia e storia politica, il libro offre un
quadro sintetico del tramonto della repubblica attraverso la parabola del suo
principale artefice, dalle prime tappe del "cursus honorum"
all'epilogo delle Idi di marzo. L'ascesa di Cesare avvenne all'insegna della sfida
alle istituzioni e di una attenta valutazione di opportunità e alleanze.
Giovane militante del partito avverso a Silla, alla sua vittoria dovette
riparare all'estero per rientrare a Roma solamente alla morte del dittatore.
Prima questore e poi magistrato edile, pontefice massimo e pretore, Cesare si
servì delle cariche repubblicane per acquisire visibilità, divenendo molto
popolare anche tra la plebe. Governatore della Spagna e poi console, egli
strinse nel primo triumvirato un'alleanza politica con Pompeo e Crasso, ma al
ritorno dalle vittoriose campagne di Gallia divenne personaggio ingombrante: lo
scoppio della guerra civile e la sconfitta dei pompeiani determinarono il
concentrarsi nelle sue mani dei poteri più importanti e, di fatto, l'avvento di
una monarchia. Il tentativo di restaurazione, culminato nella sua uccisione,
non fermò la deriva delle istituzioni e aprì la strada all'impero di Augusto.
Martin Jehne insegna
Storia antica alla Technische Universität di Dresda. Studioso della politica in
età repubblicana e del passaggio al principato, è autore di "Der Staat des
Dictators Caesar" (1987), diventato un'opera di riferimento.