Dagli albori della civiltà al postmoderno, l'evoluzione
dell'architettura e del suo statuto estetico
Il dodicesimo volume del "Lessico" diretto da Bodei
appartiene alla sezione dedicata al sistema delle arti, dove sono già apparsi i
testi di Fubini sull'estetica della musica e di Pezzella sull'estetica del
cinema, e offre una prospettiva originale e innovativa sull'architettura e il
suo statuto estetico. Il primo trattato di architettura è quello del romano
Vitruvio, e l'estetica come disciplina autonoma non nasce che nel Settecento,
ma si può ragionare di un'estetica dell'architettura anche prima del Settecento
e prima dei romani. L'arte di costruire è infatti legata indissolubilmente alla
civiltà dell'uomo. Pertanto l'autore prende le mosse dagli albori della
civiltà, dalle radici delle parole che serbano il senso primo affidato al
costruire, per mettere poi in luce come nel mondo greco si elabori un'idea del
bello architettonico legato alla razionalità, e come con Vitruvio venga
nobilitata e sistematizzata un'arte in cui si devono fondere stabilità, utilità
e bellezza. Dopo aver mostrato come nel Medioevo l'architettura (con il
romanico e il gotico) rientri in un universo intensamente simbolico, Masiero
esamina il risorgere dei canoni classici con l'Umanesimo e il Rinascimento
(Brunelleschi, Alberti, Leonardo, Michelangelo, Raffaello) e segue poi la
sempre più intensa riflessione filosofica sull'architettura nel Barocco e nel
Settecento, nell'idealismo e nel frammentato quadro dell'età contemporanea.
Roberto Masiero
insegna Storia dell'architettura contemporanea nell'Istituto universitario di
Architettura di Venezia e Storia delle tecniche costruttive nella Facoltà di
Ingegneria dell'Università di Trieste. Tra i suoi libri: "In un luogo
superfluo" (con R. Caldura, Cluva, 1985), "L'arte senza muse"
(Clup, 1986), "Trieste e l'impero" (con F. Caputo, Marsilio, 1987),
"La questione architettura" (con U. Vittorio, Cluva, 1990),
"Afra e Tobia Scarpa, architetture" (Electa, 1996), "Livio
Vacchini, opere e progetti" (Electa, 1999).