L'avvio
della Unione monetaria ha segnato la prima fase di realizzazione dell'Unione
Europea, le cui basi furono gettate dall'Atto Unico che nel 1985 adottò
per l'allora Comunità Europea la finalità politica della coesione
sociale ed economica. Il volume chiarisce come sia proprio la finalità
politica della coesione a rendere possibile il salto di qualità che
ha trasformato una Comunità economica in una Unione di carattere politico.
La coesione, infatti, è il motore che può guidare le decisioni
di politica economica e sociale verso la creazione di un'Unione più
equa per tutti i suoi membri. La trasformazione in atto poggia su due processi
interagenti: la "convergenza" socio-economica, con la diminuzione
delle differenze negli indicatori empirici applicati all'analisi di stati
e regioni della Ue e l'adozione di nuove regole decisionali. Il lavoro analizza
45 anni di sviluppo economico di 120 regioni europee, documentando una notevole
convergenza tra le loro economie, incluse quelle delle regioni periferiche
e meno sviluppate, con una parziale eccezione per il Mezzogiorno italiano.
Sulla base dei risultati e utilizzando un approccio interdisciplinare vengono
così presentati e discussi i temi più importanti che l'Ue dovrà
affrontare - dalle politiche sociali, all'allargamento ad est, alla riduzione
del deficit democratico, alla politica estera e di difesa.
Robert Leonardi
è
direttore dell'Economic and Social Cohesion Laboratory (ESOC-Lab) della London
School of Economics, dove ha la cattedra Jean Monnet di Politiche dell'Unione
Europea. Tra i suoi libri: "La pianta e le radici" (con R.D. Putnam
e R.Y. Nanetti, 1985), "L'effetto regione" (con R.Y. Nanetti e R.D.
Putnam, 1987), "Le regioni e l'integrazione europea" (con R.Y. Nanetti,
1990), "Le tradizioni civiche" (con R.D. Putnam, 1993), "Lo
sviluppo regionale in un'economia europea integrata" (con R.Y. Nanetti,
1995), "Mediterraneo" (con V. Chiti e R. Bin, 1996).