L'economia politica è stata, e si è sempre considerata, la
"regina" delle scienze sociali, in ragione della sua supposta
superiore capacità di spiegare il comportamento umano per mezzo di schemi di
ragionamento rigorosi e matematicamente eleganti. Negli ultimi decenni questa
dichiarazione di superiorità ha portato al consolidarsi di un atteggiamento
sempre più egemonico da parte degli economisti, che hanno più volte tentato
ambiziosamente di "colonizzare" gli ambiti di indagine
tradizionalmente riservati agli altri scienziati sociali. Questo volume
presenta i primi risultati di un programma di ricerca promosso dall'Istituto
Veritatis Splendor di Bologna volto al superamento del carattere fortemente
riduzionista della scienza sociale odierna e, in particolare, di quella
economica. Non si può seriamente parlare di crescita economica, di sviluppo
sostenibile, di progresso sociale in assenza di relazioni umane che sostengano
quella crescita, quel progresso. Non vi sono solamente bisogni di natura
biologica che reclamano soddisfazione; esistono bisogni relazionali che, se
trascurati, possono rendere vano lo sforzo di accrescere i livelli di
efficienza, poiché le persone "fioriscono" solamente in determinati
contesti relazionali. Il volume nasce dalla consapevolezza condivisa dagli
autori dei diversi saggi dell'urgenza di restituire l'economia alla società e
alla vita; di scongiurare cioè il pericolo che lo studio dell'economia finisca
con il distruggere la speranza, soprattutto fra i giovani, che la scienza
economica possa accrescere la sua capacità di far presa sulla realtà.
Pier Luigi Sacco insegna Microeconomia nella Facoltà di
Economia dell'Università di Bologna. Stefano Zamagni insegna Istituzioni
di economia nella Facoltà di Economia dell'Università di Bologna e Storia del
pensiero economico nell'Università Bocconi di Milano.