Il ruolo dell'energia nell'evoluzione della civiltà dell'uomo,
dalla preistoria a oggi.
Questo volume possiede il fascino che sanno avere le
ricostruzioni storiche basate su una prospettiva parziale e inconsueta. Come un
altro libro edito dal Mulino qualche anno fa, "La leva della
ricchezza" di J. Mokyr, riconsiderava la storia economica dall'esclusivo
punto di vista dell'innovazione tecnologica, così Smil guarda alla storia della
civiltà scegliendo come punto d'osservazione le trasformazioni nella produzione
e nell'impiego dell'energia. Non è tutta la storia, ma è una delle sue linee
forti: isolarla consente di vederla meglio e di rendere all'energia il posto
che le spetta nel movimento della storia. Dal punto di vista delle scienze
naturali, la vicenda della civiltà - dalla Preistoria a oggi - può essere
descritta come la ricerca di fonti d'energia sempre maggiori. Il libro
ripercorre a grandi linee la storia delle diverse epoche segnate, nella
preistoria, dalla forza muscolare dell'uomo, dall'energia fornita dagli animali
nelle società agricole tradizionali, dall'energia idraulica o eolica nelle
prime macchine preindustriali, infine dall'energia fornita dal fossile (carbone
e petrolio) nell'odierna società industriale. Se si guarda alla storia nel suo
complesso, una maggiore complessità socio-economica è sempre correlata a un
aumento dell'uso dell'energia. Non è l'unico fattore del cambiamento, ma è uno
dei principali, e non può più essere relegato alla periferia della spiegazione
storica.
Vaclav Smil insegna
nell'Università di Manitoba, Canada. Studioso di problemi energetici, ha
pubblicato tra l'altro: "Energetica generale. L'energia nella biosfera e
nella civiltà" (Edagricole, 1996).