Per gli amanti che hanno passato la loro prima notte insieme il mattino dopo non è un momento come un altro: in quegli istanti decisivi si gioca infatti la possibilità di dare inizio a una vera storia d’amore. Perché se è vero – come afferma Kaufmann – che oggi negli incontri sentimentali e sessuali non subito viene messa in scena la Grande Storia, è anche vero che nel corso della prima mattina, donne e uomini titubanti e imbarazzati fanno cautamente le prove, attraverso una serie di piccoli gesti e senza averlo veramente deciso, della coppia che potranno costituire. è facile identificarsi con i diversi personaggi che rievocano in queste pagine l’otto volante emozionale legato alla loro «mattina dopo». Una mattina a volte romantica e trasognata, a volte prosaica e «dimenticabile» nella quale tutti i dettagli, anche quelli minimi – il bacio che copre il vuoto della conversazione, un improvviso pudore nel lasciare il letto, il corpo che dall’erotico sfuma nell’opaco – rivelano in che misura si è disposti a lasciarsi alle spalle il vecchio ego per impegnarsi in un percorso di lunga durata. Senza nascondere la propria partecipazione affettuosa e complice il sociologo ci mostra come avviene concretamente, al di là degli stereotipi che si trascinano da secoli, la costruzione della coppia e come sono cambiate le regole del gioco.
Jean-Claude Kaufmann, sociologo, è direttore di ricerca al CNRS di Parigi. Tra i suoi libri tradotti in italiano: «Trame coniugali. Panni sporchi e rapporto di coppia» (Dedalo, 1995), «C’era una volta il principe azzurro. Donne che vivono da sole ma non smettono di sognare» (Mondadori, 2000) e, uscito al Mulino, «Vita a due» (1996).