La politica come dimensione religiosa nel mondo musulmano.
L'Islam è essenzialmente una dottrina di etica e di
comportamento, rivolta all'agire dell'uomo. Partendo dal presupposto che
l'Islam è insieme religione e stato, questo libro non è tanto una storia del
pensiero politico islamico, quanto uno studio del ruolo svolto dalla politica
nella riflessione religiosa dell'Islam. In sostanza la politica del mondo
musulmano viene illustrata secondo i principi che le sono propri, non in una
prospettiva laica occidentale che le è estranea. L'autore esamina i fondamenti
storici della politica a partire da Maometto per giungere, attraverso l'analisi
della nascita delle scuole di diritto e dei dibattiti della teologia
dialettica, alla discussione delle teorie politiche dello sciismo e del
sunnismo. Un breve capitolo affronta la questione della teorizzazione politica
nella filosofia. Ampio spazio è dedicato alle fenomenologie dell'Islam moderno
e contemporaneo, senza che vengano tralasciati il riformismo, le varie
manifestazioni del cosiddetto fondamentalismo, le voci più attuali del dibattito
religioso. Questa seconda edizione è accresciuta di una riflessione sulle
prospettive post-11 settembre.
Massimo Campanini è docente di Cultura araba nella
Facoltà di Lettere dell'Università di Milano. Oltre ad aver curato l'edizione
delle opere di Averroè, "Il trattato decisivo" (Rizzoli, 1994) e
"L'incoerenza dell'incoerenza dei filosofi" (Utet, 1997), ha
pubblicato "Teoria del socialismo in Egitto" (1986).