U. BECK

La società cosmopolita

Prospettive dell'epoca postnazionale


Collana "Intersezioni"


pp. 304, € 16,00
978-88-15-09451-3
anno di pubblicazione 2003

Copertina 09451


Nell'attuale globalizzazione dei diritti, dell'economia, della comunicazione, così come del rischio, il cosmopolitismo si è fatto realtà, diventando la cifra di una nuova era di modernità riflessiva che dissolve i suoi confini e le sue distinzioni nazional-statali. Senza confini è la minaccia terrorista, ad esempio, ma anche la protesta contro la guerra. Per comprendere questa nuova realtà abbiamo bisogno di un nuovo punto di vista, ciò che Beck chiama «sguardo cosmopolita». A differenza dello «sguardo nazionale», lo sguardo cosmopolita sulla storia, per quanto scettico, disilluso, autocritico, ci indica la via per organizzare all'interno di una nuova cornice culturale multietnica il nostro vivere insieme. Dagli studi – divenuti ormai un punto di riferimento nella sociologia contemporanea – sulla globalizzazione e sul rischio, Beck è approdato negli scritti raccolti in questo volume a una compiuta riflessione sulla società contemporanea e sulle sue istituzioni in cui l'antico ideale illuminista e kantiano del cosmopolitismo trova un uso non più astratto, ma decisamente calato nella storia, capace di dare fondamento a un nuovo ordine mondiale sottratto agli opposti vincoli del territorialismo e della omogeneizzazione.

Ulrich Beck insegna Sociologia nell'Università di Monaco e alla London School of Economics. Tra i suoi libri tradotti: «Che cos'è la globalizzazione» (1999), «La società del rischio» (2000), «Libertà o capitalismo?» (2001), usciti da Carocci, «La società globale del rischio» (Asterios, 2003), «Un mondo a rischio» (Einaudi, 2003) e «I rischi della libertà» (Il Mulino, 2000).


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