La fiducia è la nostra porta sul futuro.
Senza fiducia non riusciremmo
nemmeno ad alzarci al mattino: un'angoscia indeterminata, un panico paralizzante
ci assalirebbero. La fiducia - in questo molto simile alla routine - fa in modo
che molte azioni quotidiane siano compiute senza patemi d'animo. Solo così gli
individui, potendo fare affidamento su alcune certezze, riescono a dirigere le
loro energie psichiche e razionali verso l'esplorazione di nuove possibilità e
l'allargamento delle proprie esperienze. Non ci sarebbero scoperte né sfide se
non potessimo poggiare su qualcosa di sicuro. Passando dal livello micro a
quello macro si comprende bene come la fiducia costituisca un elemento
strutturale del funzionamento dinamico dei sistemi sociali e ne sia condizione
di sopravvivenza. Ma che cos'è esattamente la fiducia? L'analisi che del tema
ha tracciato un grande sociologo come Luhmann si rivela particolarmente
illuminante nell'epoca attuale, contrassegnata da una crescente complessità e
insicurezza, dall'erosione di quella area di stabilità utile a contenere lo
spaesamento e a dare basi non precarie all'ordine sociale.
Niklas Luhmann, scomparso nel 1998, ha insegnato Sociologia
nell'Università di Bielefeld. Tra le sue numerose opere il Mulino ha tradotto
"Sistema giuridico e dogmatica giuridica" (1978), "La
differenziazione del diritto: contributi alla sociologia e alla teoria del diritto"
(1990), "Sistemi sociali: fondamenti di una teoria generale" (20012).