Ragione e sostanza delle regole secondo le quali ognuno di noi
decide le mosse della sua partita nel mondo.
"Non rubare", "Non dire falsa
testimonianza", "Non superare il limite dei 50 chilometri
all'ora", "Vietato fumare", "Non parlare con la bocca
piena"... Ci percepiamo come esseri liberi, ma la nostra esistenza è
permeata, intessuta, plasmata da una costellazione infinita di regole: cioè di
norme, di proposizioni che ci prescrivono cosa fare, e come farlo, e cosa non
fare; modelli di comportamento, caratterizzati da maggiore o minore
coercitività, ai quali "dobbiamo" attenerci. Si tratta di regole
morali, religiose, giuridiche, di costume, di etichetta... Resta da chiedersi
cos'è una regola. E come le regole - interagendo anche con le motivazioni
individuali - determinino le nostre decisioni. E, ancora, perché rispettiamo
alcune regole e ne violiamo altre. Sono questioni di fondo, cui le discipline
più varie hanno nel tempo cercato di dare risposta: sotto il profilo etico,
filosofico, giuridico, politico, sociologico, teologico. L'autore di questo
libro, un illustre giurista statunitense, esamina il concetto e la tipologia
delle regole, il loro modo di operare nei processi decisionali, il problema
della loro interpretazione. L'analisi spazia dalle regole descrittive, ricavate
dall'esperienza o dedotte dalla logica, a quelle prescrittive, fra le quali le
regole giuridiche, su cui si accentra il fuoco dell'indagine. Schauer deve
naturalmente fare i conti con un'elaborazione dottrinale amplissima e risalente
nel tempo, ripensando criticamente autori classici quali Bentham, Dewey, Mill,
o autori più vicini a noi, come Kelsen, Hart, Wittgenstein, e contemporanei di
grande spessore fra cui Dworkin, Raz, Finnis. Ne risulta un'opera ricca e complessa,
di rilevante spessore teorico e critico; caratterizzata comunque da un
linguaggio limpido e da uno svolgimento convincente e serrato.
Frederick Schauer è
professore di Diritto nella John F. Kennedy School of Government
dell'Università di Harvard.