- Un brano dal testo -
Il petrolio a oltre 100 dollari al barile, la fame di energia
dei paesi in via di sviluppo, gli stili di vita dei paesi ricchi, il
cambiamento climatico: è questo lo scenario della sfida energetica che oggi il
mondo intero deve fronteggiare. Una serie di concause, di varia natura, che
hanno raggiunto un punto di criticità nel medesimo arco di tempo, hanno fatto
dell'energia una questione squisitamente politica attinente sia alla sicurezza
nazionale sia alle relazioni internazionali con inevitabili tensioni tra paesi
consumatori e paesi produttori. D'altra parte la crisi energetica ha colto i
sistemi occidentali (ed europei in particolare) a metà del guado della loro
transizione dallo Stato al mercato, col rischio di sommare le inefficienze
dell'uno a quelle dell'altro. Di questi temi tratta il presente volume. Se è
vero che non esistono soluzioni semplici a problemi complessi, è necessario in
ogni caso sgombrare il campo dai luoghi comuni - che il mercato valga a guarire
da ogni male, che le risorse fossili stiano per esaurirsi, che quelle
rinnovabili siano una panacea universale, che politica e bandiera non contino
nel mondo delle imprese energetiche - per arrivare a quei sani compromessi che
soli consentono di fare qualche passo in avanti.
Alberto Clô insegna Economia industriale e Economia dei
servizi pubblici nell'Università di Bologna. Nel 1995-96 è stato ministro
dell'Industria e del Commercio estero. Tra le sue pubblicazioni "Economia
e politica del petrolio" (Compositori, 2000) e "Appunti di economia
industriale" (Dupress, 2005).