Ezio Raimondi (Lizzano
in Belvedere, 1924) è professore
emerito nell’Università di Bologna dove
ha insegnato Letteratura italiana prima nella facoltà di
Magistero e poi in quella di Lettere e filosofia. Dal
1992 è presidente dell’Istituto per i
Beni artistici, culturali e naturali della Regione
Emilia-Romagna. È socio dell’Accademia
Nazionale dei Lincei e di numerose altre istituzioni
italiane e straniere. Nel 1991 il Comune di Bologna
gli ha conferito l’Archiginnasio d’oro.
Attivo nel gruppo del Mulino dagli inizi, è stato
presidente dell’Associazione e ha presideduto
a lungo il consiglio editoriale della Società editrice.
La lunga attività critica di Raimondi, testimoniata
da oltre venti volumi, spazia sull’intero campo
della letteratura italiana da Dante al Novecento, mostrando
tuttavia una speciale predilezione per Machiavelli, Tasso,
Manzoni, Renato Serra; ma sono di grande rilievo anche
i contributi di Raimondi sulle metodologie della critica,
sulla letteratura scientifica e la storia della critica
d’arte. Il suo primo volume, Codro e l’umanesimo
a Bologna, è del 1950. Una parte cospicua
degli studi di Raimondi è stata pubblicata dal
Mulino: Politica e commedia (1972), Le pietre
del sogno (1985) Il volto nelle parole (1988), La
dissimulazione romanzesca (1990), Un europeo
di provincia: Renato Serra (1993), I sentieri
del lettore (3 voll., 1994), Il colore eloquente (1995), La
retorica d’oggi (2002). Presso altri editori
sono da ricordare almeno Il romanzo senza idillio (Einaudi,
1974), Scienza e letteratura (Einaudi, 1978), Le
poetiche della modernità in Italia (Garzanti,
1990), Le figure della retorica (con Andrea
Battistini, Einaudi, 1990), l’edizione critica
dei Dialoghi di Torquato Tasso (Sansoni, 1958),
la cura delle Opere di Machiavelli (Mursia,
1966) e il commento ai Promessi sposi (con Luciano
Bottoni, Principato, 1988). |